Traduzione Russo: localizzazione culturale

Traduzione RussoRicordate il film Goodbye Lenin? Berlino est, la madre del protagonista è vittima di un infarto e si risveglia dal coma 8 mesi dopo. Buone notizie, a parte il fatto che nel frattempo il muro di Berlino è stato abbattuto, e se lei, fervente sostenitrice della causa della Repubblica Democratica, dovesse scoprire che il mondo in viagra for women

cui ha sempre vissuto e creduto non esiste più, potrebbe subire un contraccolpo psicologico fatale. Parola dei medici. Perciò, per evitare il dramma, il

figlio fa di tutto per preservare la DDR all’interno dell’appartamento della madre, non solo attraverso cimeli o falsi notiziari tv http://buycialisonline-topstore.com/ creati ad hoc, ma anche e soprattutto recuperando tutti i prodotti que es cialis pastillas che stavano iniziando http://cialisotc-bestnorxpharma.com/ a essere spazzati via dall’occidentalizzazione.
Ma cosa accadde e com’è oggi la situazione, dopo la caduta del muro e l’apertura del mercato dei primi anni novanta, nella casa madre Viagra del blocco sovietico, la Russia? Dopo un inizio in quarta dei prodotti occidentali, che da un lato mancavano e dall’altra venivano considerati beni preziosi e quindi decisamente benvenuti e accettati, la situazione sul mercato russo è ora più complessa.
La Russia fa infatti parte del BIRC, acronimo coniato nel 2001 per identificare quei mercati (Brasile, India, Russia e Cina) che secondo alcune ipotesi entro la metà di questo secolo sorpasseranno le economie occidentali. Il dato fondamentale perciò è che ci sono milioni di consumatori medi da conquistare. Ma a un’azienda occidentale non basta più semplicemente spedire i propri prodotti in Russia per avere successo (a parte i brand di moda o i beni di lusso), perché la concorrenza locale inizia a farsi sentire in diversi settori.
Due esempi? Il motore di ricerca più utilizzato in Russia è Yandex, tanto che nel corso del 2009 Mozilla lo ha settato di default nella versione russa di http://buyviagraonline-rxstore.com/ Firefox, abbandonando la partnership con Google. Perché Yandex ha un algoritmo di ricerca migliore per comprendere la terminologia, la morfologia e la grammatica della lingua russa. E sempre per restare nell’IT, un altro dato forte è legato a Kaspersky Lab, l’azienda russa di antivirus e security software che nel 2009 ha raggiunto la quarta posizione nella classifica globale di settore.
E questo cosa vuol dire? Che come spiegano Libor Safar e Katerina Gasova nel loro articolo “Cracking the Russian Market” sul Multilingual di marzo 2010, i consumatori russi sono sì attenti alla qualità, ma apprezzano molto la localizzazione verso le loro aspettative culturali.
E tra le aspettative culturali, al primo posto c’è la lingua.
Se negli ultimi anni la traduzione in russo ha raggiunto quelle in tedesco e

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giapponese nelle richieste da parte delle aziende, non bisogna però fermarsi a un dato quantitativo. Perché a prescindere dal fatto che la legislazione vieta la vendita di prodotti che non abbiano una descrizione o una documentazione in russo, bisogna fare un passo oltre. Ovvero, iniziare a considerare la traduzione in russo come uno strumento che bilanci aspetto internazionale e rilevanza locale, dato fondamentale per il successo di un prodotto nato al di fuori dei confini.
Fate voi stessi esercizio di bilanciamento linguistico nelle traduzioni in russo. Seguite le indicazioni dell’immagine, settate la tastiera del vostro pc in russo, e scrivete браузер: la translitterazione di “browser”, un anglicismo ormai preferito al più vecchio termine russo обозреватель.


2 Commenti in “Traduzione Russo: localizzazione culturale”

  • Pippo ha scritto il 30 maggio 2010 - 14:54

    quindi mi conviene trasliterare il mio logo in russo o no?

  • Danilo Deninotti ha scritto il 31 maggio 2010 - 10:48

    Per la parte verbale del logo è consigliabile sempre ragionare a settore.
    E’ bene – se se ne hanno i mezzi – fare una ricerca per vedere come i consumatori russi percepiscono e considerano l’utilizzo della lingua straniera vs la lingua russa in quel dato settore.
    E agire di conseguenza.
    Un dato importante è certamente – vista la lenta acquisizione dell’alfabetizzazione latina in russia – che l’utilizzo del cirillico è consigliabile per prodotti di uso comune e quotidiano.
    Vi sono d’altro canto settori, come il lusso, in cui i marchi tendenzialmente non vengono traslitterati.

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