Traduzione inglese italiano: l’ambiguità dei false friends

Quante volte succede di vedere la scena di un film o di una serie tv americani in cui il nostro protagonista addenta una fetta di pizza ai peperoni che ha però stese sopra fette di un condimento che somigliano tutt’altro che a quel tipo di verdura? E quanto spesso accade di chiedersi, seguendo gli scambi di battute dei protagonisti alla prese con un barbecue, se sia davvero così comune in America aggiungere la mostarda agli hamburger?
Errori grossolani, colpa dell’omografia degli originali pepperoni e mustard e di una traduzione che non ha saputo rendere rispettivamente la correttezza di “salame piccante” e “senape”.

False Friends: Pepperoni Pizza

I falsi amici: la "Pepperoni Pizza"

Sono i false friends, per definizione termini di derivazione latina presenti nella lingua inglese che hanno modificato il loro significato in modo indipendente. Una problematica da prendere in massima considerazione nella traduzione inglese italiano, almeno quanto la definizione del mercato di riferimento quando si deve scegliere la variante di lingua inglese pertinente, visto che in Italia la lingua inglese è la prima in classifica nella richiesta di traduzioni.
Il rischio dell’ambiguità di determinate parole inglesi è sempre dietro l’angolo, e ci vanno abilità (quindi skills e non ability) per  non cadere in errori di ingenuità (ma non ingenuity, che all’opposto significa “ingegnosità”). A maggior ragione quando si devono tradurre testi ad alto contenuto tecnico. Se può far sorridere affair (“relazione intima”) tradotto “affari”, è però un problema se in un documento economico/marketing si perde la specificità del termine “concorrenza” (competition) a favore di un banale “competizione”. Un altro esempio in cui una non corretta traduzione dei false friends rischia di inficiare la formalità di un testo, viene dal modo legale-penale. È infatti un errore tradurre parole in “libertà sulla parola” invece che con “libertà condizionata”.
Per una panoramica generale, è da segnalare in questo campo la ricerca portata avanti negli anni da Giancarlo Livraghi, che sul suo sito personale ha recentemente aggiornato un’interessante, e anche divertente, lista di ambiguità nella traduzione inglese italiano.
E alla rete ci si può anche rivolgere per risolvere una serie di problemi di primo livello. Esistono infatti dei buoni glossari di false friends messi comodamente a disposizione dai principali e più autorevoli dizionari, ma anche su Wikipedia se ne trova un ricco elenco.
Se poi credete di avere studiato bene e di saperne abbastanza, potete mettervi alla prova in pochi click. Dove? Qui.


Un Commento in “Traduzione inglese italiano: l’ambiguità dei false friends”

  • elisabetta bertinotti ha scritto il 1 settembre 2011 - 16:42

    Articolo divertente ma ancora più utile è il link all’elenco delle ambiguità.

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