Revisione traduzioni: traduttori professionali, attenti a Word 2003

Errori di interpretazione, sbagli nella terminologia, grammatica ballerina. Capita anche ai migliori traduttori professionali. E spesso non è direttamente colpa di chi ha battuto sui tasti, ma della tastiera stessa: l’eterna lotta tra l’uomo e il refuso. Ed è anche per questo che molte agenzie offrono

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servizi di revisione traduzioni o di revisione linguistica. O anche opzioni come servizi post-vendita di cui i clienti possono usufruire per richiedere la correzione di un testo.

Traduttori Professionali e la REvisione delle Traduzioni

Traduzioni professionali: meglio la penna o Word 2003?

Ma si può fare meglio, e per avere una traduzione di qualitĂ  basta qualche piccola accortezza. L’esempio ci viene da un recente caso di traduzione italiano inglese che mi è stato raccontato. La scena del crimine: viene consegnata la traduzione di un testo per cui il cliente non aveva richiesto il servizio di revisione di traduzione. Il crimine: il testo conteneva errori tanto palesi quanto dozzinali – “waster” invece di “water” e “fro” invece di “from”. L’accusa: grave, gravissimo! Come è possibile?! Il processo:
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il project manager e il traduttore professionale messi alla sbarra – ci sono le prove, nero su bianco, difficile se non impossibile scampare al massimo della pena. Prova di non colpevolezza: la difesa chiede la verifica del file e del pc del traduttore. Il pc viene acceso e il traduttore spiega che lui, come editor di testo, utilizza Word. E fin qui, niente di strano (a parte qualche giurato che usa software free e che storce il naso e scuote la testa a sentir parlare del pacchetto Office). Il problema, però, e dato che di fatto scagiona il traduttore professionale, è che il correttore ortografico automatico di Word 2003 quegli errori non li rileva! L’assoluzione con consiglio: quindi, traduttori professionali, a prescindere dal fatto che il vostro lavoro passerà o meno al setaccio di una revisione di traduzione, risolvete il problema a monte. Se usate Word 2003, appena finito il vostro testo, date sfogo alla vostra anima di correttori di bozze: rileggete la traduzione.


2 Commenti in “Revisione traduzioni: traduttori professionali, attenti a Word 2003”

  • Maria Grazia Weiner ha scritto il 30 settembre 2010 - 12:31

    A prescidere dal fatto che ogni traduttore che si consideri un traduttore professionale DEVE rileggere la traduzione prima di consegnarla (anche se il cliente finale non ha richiesto un’ulteriore revisione da parte del project manager/agenzia), il mio consiglio pratico è di disattivare il correttore ortografico automatico, che si rivela piĂą un ostacolo che un aiuto, in particolare nelle traduzioni tecniche, scientifiche e settoriali, in quanto non riconosce la correttezza della terminologia tecnico-scientifica.

  • Alessandro ha scritto il 6 ottobre 2010 - 15:02

    Maria Grazia sĂ  di cosa sta parlando!

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