Tariffe traduzioni: prezzi a cartella o a parola?

Tariffe TraduzioniLe tariffe delle traduzioni possono essere la risposta principale per preferire un’agenzia di traduzioni rispetto a un’altra, o per scegliere tra più papabili traduttori professionali: sacrosanta verità. Ma come si calcola il tanto al chilo che definisce il prezzo nel mondo della traduzione? Tralasciamo per un attimo tutte le variabili più impalpabili e quelle legate a esigenze specifiche – urgenza, combinazioni linguistiche, status del cliente, settore di riferimento, ecc. – e concentriamoci sull’unità di misura che quantifica il volume del testo.
Il termine che si usa dalla notte dei tempi in cui nacque la macchina da scrivere è cartella. Ma più ci si è allontanati da quel medioevo tecnologico in cui si impostava il foglio in 25 righe con 60 caratteri per riga, più la definizione di cartella è diventata problematica. Cartella editoriale? Cartella commerciale? 1.800 battute o 2.000? Ma non erano 1.500? E se si fatica a definire l’unità di misura del testo da tradurre, su cosa si rifletteranno i problemi? Già, sui prezzi e sulle tariffe di traduzione.
Nonostante tutto questo caos potenziale, sembra però che chi si rivolge a un’agenzia di traduzione, per quantificare il costo di una traduzione non voglia sentire ragioni. C’è anche chi lo dice apertamente: ci sono dei clienti storici per cui il listino prezzi traduzioni è quello, sempre, a cartella.
Ma spazio di manovra ce n’è, o almeno sarebbe cosa buona e giusta provare a disegnare uno scenario diverso. E due sono i consigli: uno più soft, che però garantisce la trasparenza di conteggio; e uno più drastico, ma che elimina alla radice i problemi.
Il primo, se davvero siete affezionati alle traduzioni a cartella, è rivolgersi a un’agenzia che  segue le norme di qualità dei servizi di traduzione e che in base alla UNI 10574 conteggia la cartella a 1.375 caratteri. Almeno così, sui prezzi e sulle tariffe non ci saranno sorprese.
Se però davvero ci tenete alla variabile costo, è la seconda possibilità quella migliore. Ovvero, richiedere tariffe di traduzioni a parola. Perché no? Davvero, è molto più semplice e veloce: le parole del documento sono quelle (Strumenti > Conteggio Parole), di lì non si scappa. E il prezzo della traduzione sarà da subito sotto controllo.


6 Commenti in “Tariffe traduzioni: prezzi a cartella o a parola?”

  • ross ha scritto il 26 maggio 2010 - 16:56

    e per il cinese come si calcola una cartella?

  • Danilo Deninotti ha scritto il 9 giugno 2010 - 15:47

    Tecnicamente un ideogramma può essere calcolato come una parola.

  • bobo ha scritto il 7 luglio 2010 - 21:33

    per UNI 10574, 1375 caratteri comprendono gli spazi?

  • Emilia Cotrone ha scritto il 15 luglio 2010 - 11:36

    La stima si basa sul vecchio uso di documenti dattiloscritti e quindi, più che di caratteri si parla di battute, gli spazi dovrebbero essere inclusi.
    Ma visto che il conteggio a cartella si fonda su una convenzione, conviene sempre chiedere chiarimenti al cliente sul numero di caratteri e sull’inclusione o meno degli spazi.
    Se vuoi un ulteriore riferimento, il sito dell’AITI distingue fra

    cartella di traduzione scientifica (pari a 25 righe da 55 o 60 battute ognuna, quindi 1375 o 1500 caratteri)
    cartella di traduzioni su carta legale o resa tale (pari a 25 righe e 50 battute, 1250 caratteri)
    cartella di traduzione per l’editoria (pari a 30 righe e 60 battute per riga, 1800 caratteri).

  • elisabetta bertinotti ha scritto il 29 marzo 2011 - 17:22

    Penso che la misurazione parola sorgente sia la migliore. Io utilizzo entrambi perché lavoro su diversi mercati ma mi è capitato di confrontare poi budget e volume reale di tradzuione e la cartella è veramente ingannatrice.

  • Vincenza ha scritto il 22 giugno 2011 - 22:18

    Il conteggio delle parole nel testo originale, come parametro di riferimento per la determinazione del costo, non ritengo sia equo nel caso di una traduzione dalla lingua tedesca. L’uso di parole composte, soprattuto nel tedesco tecnico e scientifico, è molto frequente e richiede al traduttore concentrazione e “acrobazie linguistiche” notevoli che non sono equamente riconosciute e tantomeno retribuite. Esempi stupidi:

    Navigationssystem = sistema di nagigazione, Anschnallpflicht = obbligo di allacciare le cinture di sicurezza. Il sistema del conteggio di 1500 caratteri per cartella mi sembra sia, tutto sommato, il metodo più ragionevole per entrambe le parti: cliente e traduttore.

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