L’itanglese nel linguaggio delle telecomunicazioni?

L’inglese nel linguaggio delle telecomunicazioni in Italia è il nuovo volume di Federico Perotto che analizza la diffusione dell’inglese e di neologismi nel linguaggio della telefonia mobile.

Inglese nelle Telecomunicazioni

La Copertina

Il saggio “L’inglese nel linguaggio delle telecomunicazioni mobili in Italia” non è soltanto una raccolta di anglismi, ma anche un’utile fonte di notizie sulla nascita, l’evoluzione

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e il funzionamento del settore della telefonia mobile in Italia. Nell’ampio glossario sono raccolti e spiegati tutti i tecnicismi di origine inglese usati nel campo della telefonia mobile, termini che entrano velocemente nel mercato italiano e sono spesso incomprensibili all’utente italiano, e il cui destino di sopravvivenza è molto incerto. Il testo è arricchito di chiare note esplicative dei termini inglesi e di proposte di traduzione o equivalenza nella lingua italiana. Al glossario si aggiungono alcuni

interessanti allegati tadalafil generic sul linguaggio dei “messaggini”, con le abbreviazioni usate sia in italiano che in inglese. “I dati

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sull’utilizzo di anglismi da parte dei principali gestori di telefonia mobile in Italia“, sottolinea l’autore, “risultano triplicati in dieci anni nel materiale pubblicitario delle aziende multinazionali, specialmente da parte di Wind e Omnitel/Vodafone, e raddoppiate a livello generale”. Sempre secondo Federico Perotto “ancora piĂą sorprendenti sono i dati di un’indagine svolta dalla societĂ  di traduzioni Agostini Associati, che segnala un aumento del 773% di termini inglesi nella lingua italiana scritta nei periodi 2000 e 2008, in base a una rilevazione condotta su due corpora di documenti prodotti da aziende italiane”. Infine, su un argomento piĂą volte discusso in questa prefazione – l’atteggiamento dei parlanti italiani verso gli

anglismi – sono forniti i dati di una ricerca svolta tra gli utenti di servizi di traduzione: risulta che la stragrande maggioranza dei clienti accoglie il fenomeno con favore, ma almeno un terzo dell’ampio campione intervistato lo viagra gnc considera eccessivo e fastidioso. La società Agostini Associati, con intento scherzoso e semi-serio, propone un “codice itanglese” sull’uso dei termini inglesi nelle traduzioni, raccomandando i casi in cui l’anglismo può essere o meno accettabile. Il lettore è così invitato a riflettere, ed eventualmente a cambiare la propria opinione, sulla presenza dell’inglese nella lingua italiana, sulla sua utilità per la diffusione della cultura tecnico-scientifica, sulla sua indiscussa ma controversa superiorità nella comunicazione internazionale, e infine sul suo utilizzo estremo che potrebbe paradossalmente renderla vittima del suo stesso successo.

Federico Perotto, autore del volume, è nato a Collegno (TO)

il 17 settembre del 1970 ed ha pubblicato diversi articoli per la rivista “Education et SociĂ©tĂ© Plurilingues” oltre al manuale “la traduzione brevettuale” (2008).


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