Glossario Aziendale e Unificazione delle Memorie di Traduzioni (TM): Ulisse, attento alle Sirene

“Caro Alessandro, quest’anno abbiamo deciso di investire nella creazione di Memorie di Traduzione centralizzate e del Glossario Aziendale! Risparmieremo almeno il 25% nei costi di traduzione.”
Questo è quello che mi ha detto 2 anni fa questo importante cliente italiano, che chiameremo per

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semplicità cliente “Ulisse”.
Ulisse ogni anno compra decine di milioni di parole di traduzioni da circa 7-8 grandi agenzie di Traduzioni italiane ed estere. In anticipo con la crisi finanziaria greca (e i tagli di bilancio dei governi europei), Ulisse ha accelerato la ricerca di risparmio investendo tempo e risorse nel centralizzare la gestione delle memorie di traduzione e del glossario aziendale. In termini semplici definiamo Memorie di Traduzione dei database usati a supporto (ovvero avrete ancora bisogno della vostra agenzia di traduzione) della traduzione di documenti elettronici che hanno una certa quota di similarità; per Glossario Aziendale intendiamo la raccolta di termini con la relativa traduzione. Altra cosa sono invece i traduttori automatici o machine translation.
In partenza il progetto doveva terminare (ed essere lanciato) in circa 6 mesi, con un costo diciamo di 100 unità e un minimo coinvolgimento da parte del personale interno responsabile della parte linguistica di Ulisse.
Agli atti il progetto completo è durato 14 mesi (versus 6 promessi), il costo finale è stato di 100 unità (a cui si è aggiunto un 30% per “aggiornamenti e cambi in corso d’opera” che dettaglierò dopo) e negli ultimi 2 mesi il personale interno di Ulisse lavorava solo nel progetto di centralizzazione delle Memorie di Traduzione.
Perché ciò è accaduto? In base a quanto ho visto in questo caso, ecco le determinanti principali che hanno complicato le varie fasi del progetto:

  1. Il fornitore di Ulisse ha trovato alcune difficoltà nell’integrare e importare le memorie di traduzioni disponibili alla partenza. Dopo un primo import Ulisse si è reso conto che i dati di TM del suo fornitore principale non erano stati validati dal precedente responsabile dell’ufficio Traduzioni. Risultato: 1 mese di ritardo per validare la memoria con i referenti interni.
  2. Il progetto era integrato alla intranet aziendale in modo da permettere agli utenti di fare le richieste direttamente da intranet. Dopo 3 mesi il responsabile IT ha deciso di cambiare la intranet dalla A alla Z e l’interfaccia ha dovuto

    essere riprogrammata. Risultato: 2 mesi di ritardo più qualche ora di extra consulenza.

  3. 2 mesi prima della fine, l’Azienda Ulisse è passata completamente a Vista e Office 2007 (“aggiornamenti e cambi in corso d’opera”). Risultato: 2 mesi di ritardo e qualche ora di consulenza in più nella fattura ad Ulisse (non tutti i mali vengono per nuocere…)
  4. A metà del progetto il cliente ha registrato una crisi di fatturato che ha determinato qualche taglio di personale.

memorie di traduzione: istruzioni per l'uso

In sintesi: se state pensando di fare delle Memorie di traduzioni centralizzate per la vostra azienda è opportuno farsi qualche domanda:

  1. Quanti volumi di traduzioni gestite? Se l’azienda gestisce milioni di parole all’anno è ragionevole impegnarsi in una centralizzazione. Quindi in Italia ad esempio parliamo di qualche decina di aziende che hanno le competenze e i volumi per ammortizzare l’investimento su 3 anni.
  2. Avete mai personalmente lavorato sui CAT tools che volete introdurre? Se la risposta è no, prevedete una fase di test di almeno 3 mesi per gli strumenti che state valutando.
  3. I tempi e gli obiettivi definiti sono sostenibili? Testate la nuova piattaforma qualche mese su un reparto e dopo il test e le evidenze, definite bene gli obiettivi e i tempi del progetto.
  4. Quali extra costi di formazione sono necessari per i clienti interni aziendali?
  5. Avete coinvolto in fase preliminare la vostra agenzia di traduzioni (almeno i principali fornitori di traduzioni)? Occorre predisporre, coordinare e gestire un intervento a 360° sul flusso di creazione/gestione/modifiche del translation memory accessibile a tutti fornitori.

Alcuni fornitori di software la presentano semplice, facile e rapida; in realtà la centralizzazione delle memorie di traduzione è una attività strategica che a fronte di uno sforzo aziendale da pianificare bene può portare risparmi di costo nelle traduzioni sul medio termine. Non è l’acquisto di un nuovo portatile o di un nuovo applicativo per il vostro reparto; è un intervento invasivo che coinvolge tante competenze e necessita di una opportuna pianificazione. Non abbiate fretta, altrimenti finirete per seguire le Sirene come Ulisse!

Se avete apprezzato questo articolo, mettete un link sul vostro sito o condividetelo con i colleghi e gli amici.


2 Commenti in “Glossario Aziendale e Unificazione delle Memorie di Traduzioni (TM): Ulisse, attento alle Sirene”

  • Giancarlo ha scritto il 13 giugno 2010 - 16:18

    mi occupo di traduzioni da 3 anni e posso confermare buona parte di quanto scritto in questo articolo.

  • Danilo Deninotti ha scritto il 15 giugno 2010 - 10:06

    Ciao Giancarlo, benvenuto sul ServiziTraduzioni. Vista la tua esperienza, se hai delle casistiche interessanti segnalacele!

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