L’anima della traduzione siti web: i CMS multilingue in 5 passi

Il vostro sito web deve poter parlare le lingue dei vostri clienti sparsi per il mondo? La prima cosa che si pensa è, bene, devo tradurre i contenuti. Che è una risposta corretta, l arginine viagra ma è solo uno dei punti caldi del concetto di traduzione sito multilingue. Soprattutto se poi le lingue che volete far parlare al vostro sito web scrivono usando il cirillico, i caratteri cinesi o viaggiano da destra a sinistra come in arabo.
Il problema principale cialis generic 2.5 mg è: tradurre un sito internet significa unire alle competenze linguistiche, quelle tecnologiche. E a parte i consigli panoramici sul problema linkati sopra, è interessante venta cialis mexico ragionare sull’anima di un sito web: il CMS. E provare a capire cosa vuol dire pensare a a uno strumento software che permetta la gestione dei contenuti multilingua.
Proviamo a farlo in 5 passi.

1. Il CMS multilingua è un CMS che serve per

presentare i contenuti in più lingue e permette di gestire centralmente le traduzioni, senza avere quindi un sito per ogni lingua.

2. Le traduzioni possono essere “sincrone”: si inserisce il contenuto nella lingua 1 e lo si traduce nella lingua 2, 3, 4, n; oppure “a-sincrono”: si scrivono i contenuti in più lingue, ma non necessariamente li si traducono in tutte le lingue.

3. Si possono incontrare molti problemi. Il primo e quello più comune è la gestione dei caratteri, soprattutto se si ha a che fare con lingue che hanno alfabeti diversi. Fino a qualche anno fa era un dramma, oggi invece si sta consolidando l’uso

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di Unicode – sponsorizzato anche da Google – e le cose si fanno un pochino più semplici. Bisogna però progettare un sistema

che sia in grado di gestire correttamente Unicode, sia a livello di interfaccia che cialis over the counter di database.

4. La traduzione dei contenuti è solo uno degli aspetti. A seconda del tipo di sito che si sta creando, e per quale organizzazione, potrebbe anche essere l’elemento meno importante. Un buon CMS multilingua dovrebbe saper gestire:
– contenuti in più lingue con traduzioni parallele o meno a seconda del modello di business
– gestione della data/ora con formati internazionali
– gestione della valuta
– gestione delle unità di misura e delle rappresentazioni (pensiamo alla differenza tra EUR 12,90 in Europa e USD 12.90 negli Stati comprare viagra online Uniti)

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gestione dell’interfaccia con possibilità di gestire menù, micro-testi e le immagini con del testo all’interno

motore ricerca arabo

Google nella versione araba

5. Il sistema CMS ideale è quello che ti permette di fare le cose come le vuoi. Le grandissime aziende (Apple, Google, Microsoft, IBM, Dell) offrono siti vastissimi e localizzati in molte lingue diverse. Come fanno? Hanno un CMS molto potente e dei team locali che si occupano specificamente di aggiornare la versione locale del sito, posto che l’aspetto grafico e l’impostazione comunicativa è gestita a livello centrale. Perché? È semplice: dicono più o meno le stesse cose, ma rivolgendosi a mercati e culture diverse. A volte può essere solo questione di tempo (es. la data di rilascio dell’iPad) altre volte alcune offerte sono limitate al territorio USA o vengono espresse con termini specifici del territorio.


2 Commenti in “L’anima della traduzione siti web: i CMS multilingue in 5 passi”

  • Traduzione siti web & Seo ha scritto il 12 novembre 2010 - 11:58

    Mi ha compilto e fatto pensare il punto che riguarda l’ esempio APPLE, effettivamente a volte avendo a che fare con dei cms e plugin che permettono la traduzione assistita delle varie versioni linguistiche di un sito, si puo’ avere la necessità di avere pagine completamente diverse o comunque con contenuti diversi a seconda del paese proprio per ragioni di marketing. E’ poi importante ricordare da un punto di vista prettamente Seo che i CMS più diffusi non sempre dispongono di plugin per la traduzione del sito in multilingua che oltre a gestire titolo e contenuti , gestisca ad esempio i meta tag delle immagini contenute nelle pagine, title e meta tag delle pagine , altro nodo fondamentale è la traduzione dei menu di navigazione, e dei tags oramai divenuti fondamentali se il sito dispone di una sezione blog .

  • Alessandro ha scritto il 12 novembre 2010 - 12:19

    il diavolo è nel dettaglio! grazie degli spunti!

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